Dopo aver condotto un’analisi interna, che ha messo a confronto accessori in acciaio inox trattati con PVD con gli stessi articoli in ottone sottoposti a un processo galvanico, sono stati riscontrati una serie di vantaggi, anche a livello di sostenibilità, derivanti dall’uso del PVD.
I processi di rivestimento a film sottile, come il PVD, comportano, infatti, una riduzione complessiva del 76% degli impatti ambientali, misurati in Kg di CO2 equivalente. Più nel dettaglio, paragonando PVD e galvanica, si è registrata:
- una diminuzione dei rifiuti del 97%;
- un saving del 12% sui consumi elettrici;
- una riduzione dell’83% nelle emissioni di CO2 legate all’approvvigionamento e alla lavorazione delle materie prime;
- l’azzeramento dell’utilizzo di acqua.
Inoltre, l’uso dell’acciaio inossidabile come materiale di base al posto dell’ottone, migliora ulteriormente il profilo di sostenibilità dell’articolo. I componenti in acciaio sono più leggeri del 6%, con una conseguente diminuzione delle emissioni di trasporto; in aggiunta, viene eliminato l’utilizzo del piombo ed evitata qualsiasi forma di ossidazione, aumentando così la durevolezza dei prodotti.